3 maggio 2016

QUALITÀ

Negli ultimi anni purtroppo l’attività didattica è stata sempre più relegata ad un ruolo di secondo piano. L’attuazione del processo di Bologna, e quindi l’attuazione dei cicli 3+2, è risultata spesso fallimentare: pur partendo con l’intento di o offrire una laurea triennale spendibile nel mondo del lavoro nazionale ed internazionale, la diretta conseguenza è stata un rallentamento della carriera accademica.

È venuto il momento di avviare una seria riflessione sulla didattica universitaria in Italia. Vogliamo che sia privilegiata la qualità, in questi anni sacrificata a logiche numeriche e fattori quantitativi. Siamo stanchi di annunci e discussioni su ipotesi di riforma dei corsi di studi, portate avanti senza una reale inclusione degli studenti.

Che cosa faremo:

  • Continueremo ad impegnarci affinché l’offerta di didattica e i servizi sia adeguata alle richieste degli studenti, affinché sia garantita la qualità dei percorsi formativi e gli studenti siano messi nell’effettiva condizione di studiare.
  • Lavoreremo affinché sia potenziato il sistema dell’e-learning, indispensabile supporto allo studio poiché di più facile accessibilità.
  • Ci impegneremo per l’incentivazione dell’internazionalizzazione, in entrata ed uscita, favorendo la mobilità, promuovendo corsi in lingua e una rimodulazione dei programmi degli insegnamenti orientata ad un’ottica più internazionale.
  • Ci batteremo affinché la vociferata riforma del processo AVA (Autovalutazione, Valutazione periodica, Accreditamento) sia fatta includendo nella discussione la componente studentesca. Nella stessa direzione deve andare anche una rivisitazione del ruolo del Comitato Consultivo dell’ANVUR, all’interno del quale il CNSU nomina direttamente tre componenti.